prologo:
sembra Parigi, e invece è solo sabato, forse sarà per le olive che galleggiano nel barattolo delle mance, o per il vapore della gaggia nel rame e nel latte che sembra un addio su ruote di ferro, ma, giurerei di aver detto brioches. Le parole suonano come il tintinnio dei centesimi, come cose già dette, come l'inchiostro dei prezzi dietro la carta dei vini. E’ tutto già scritto. Non c'è astuzia nei fondi del caffè, né in un addio da seduti, tu già lo sai che la porta sul retro è una fuga, che per le mani nelle mani una chiave non basta. Questo amore è stato impararsi a memoria, il respiro degli altri negli scompartimenti vuoti, una combinazione. Tu vai a rifarti il trucco, io vado a pisciare.
epilogo:
Sembra Parigi ed è solo Roma, è tutto scritto, davvero, ma tanto io non so leggere.















