*

In principio fu " il caffè " :
piccola, con babbo e/o con nonno,
vi entravo

per il Mio (pasta alla crema) ed il Loro (caffé ristretto)
Piacere !

Fattami signorinella ,
nella mia vita " il bar " entrò aggettivato,
" bar malfamato".
Ci pensò mamma
a sottolineare questa mia entrata in...società,
proibendomi nel modo più
A' SSO' LU' TO'
di varcare la soglia(!)
di quelli che -all'epoca- 
erano luoghi di perdizione (!)

"...ci vanno marinai e signorine"
(boh !...io ero diventata signorina e allora ?
molto dopo sentii parlare della legge Merlin)
"...i bicchieri sono lerci e si prendono malattie"
(per lei era ancora fresco il ricordo di quando in Italia
non c'era ancora la Penicillina)
"...ci sono anche! gli esibizionisti..."
(nella sua azione pedago-terroristica
questi ultimi prendevano il posto
delle zingare cu' le frìscijedde**,
che rapivano i bambini !)

Fattami più tosta,
 rielaborai questo mio background...

sia nella mia città...:
entravo proprio in quel bar malfamato
 
dal nome di una nota birra 
la cui pubblicità -all'epoca-
recitava "dove c'è D...c'è un uomo"

...che in trasferta:
facendo l'universitaria pendolare,
appena scesa dal trenino mi fiondavo
sul primo bar del Corso della Stazione,
lercio, pieno di marinai e signorine
(e dei primi spacciatori)...
dove mi attendevano
coca-cola e il miglior "panzarotto",
calzone di pasta ,saturodigrassisaturi,
...insomma mal(af)famato !



 

 

* dalla copertina di "Marinai" di G. Pederiali
**  termine dialettale per ferri da calza.

cybbolo * sabato, 19 gennaio 2008 alle ore 19:14 << questo post >> commenti (5)
Commenti
#1    20 Gennaio 2008 - 16:51
 
una pagina di diario?
non so.
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#2    21 Gennaio 2008 - 15:25
 
i bar, in effetti, sono pieni di cattive compagnie che, però, sono in genere le più simpatiche...;-)
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#3    25 Gennaio 2008 - 15:11
 
confesso che io la prima cosa che faccio quando mi trovo in una grande città è visitarne il quartiere più malfamato, la seconda è buttarmi in un bar
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#4    25 Gennaio 2008 - 21:56
 
Frà, me li ricordo i giganteschi panzerotti del bar di Via Sparano; rischiavamo di perdere il treno che ci avrebbe riportato dalle braccia di Minerva alle braccia di mammà inviperita per il ritardo e per...lo stomaco già pieno.
Una tappa obbligata anche se l'esame era andato male...


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#5    10 Febbraio 2008 - 23:27
 
Ricordo simpatico ed a lieto fine, del terrorismo per noi ragazze.
I bicchieri, ricettacolo di agenti patogeni, sono l'ultima spiaggia argomentativa di madri severe...
Brava.
danis
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