Credo che in assoluto il bar, locale per eccellenza nei film di tutti i tempi, sia il "Rick's cafe americain".
Non esiste altra immagine che possa racchiudere in un solo luogo quello che ognuno vorrebbe trovare in un bar: l'amore finito, il ritorno, la canzone della vita, un amico che suona il piano per voi, un amaro bicchiere al banco, il fumo, un ballo guancia a guancia, i profughi che si alzano in piedi per cantare la marsigliese all'entrata dei nazisti.
E cosa si vuole di piu’?
Al Rick's bar c'e' tutto. C'e' il fascino dei tempi perduti, un amore mai dimenticato, un gesto d'amore, il più grande di tutti i tempi: la rinuncia.
Il trionfo del luogo comune e dei buoni sentimenti?
Sì.
Ma che bello quando  luogo comune e sentimento permettono la realizzazione di un  film come questo.
(E sulle note della marsigliese, non riesco a fermare le lacrime).
   

 

majara * giovedì, 24 gennaio 2008 alle ore 02:55 << questo post >> commenti (3)
Commenti
#1    24 Gennaio 2008 - 11:54
 
in effetti serpeggia e avviluppa commozione, in alcune scene più che in altre, ché la sensazione d'essere naufraghi in cerca d'appiglio è forte e oserei dire leopardiana...
Un bellissimo omaggio.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente cybbolo

#2    10 Febbraio 2008 - 01:20
 
quando vidi il film
non potei sof_fermarmi
nè fermare le lacrime

adesso arrivi Tu...Tu_be
posso soffermarmi
e...non fermare le lacrime.
Sì.


bisousnostalgiens!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente madeinfranca

#3    22 Febbraio 2008 - 22:47
 
Triste ed elegante.
La rinuncia nobilita.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente xdanisx

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