di Franca
 
anche qui, come
 

-davanti a una birrozza rigorosamente -
i ricordi imprintingati da mammà ri-salgono…

 
all’arena Monacelli “… non si può andare
perché è piena di pulci…”
all’arena Italia “…non si può andare
perché fra il pubblico c’è lancio di bottigliette di birra"
(vuote!)
 all’arena Pineta “…non si può andare
perché «rubano i bambini»…”
all’arena Fusco “…non si può andare
perché è lontana…”

non rimaneva che l’arena Corallo,
 appena dietro casa, i film erano s-purgati, potevano lasciarci tranquillamente
tanto il proprietario era un amico del nonno,
“loro”, i grandi -nel frattempo- si toglievano “noi” piccoli dalle scatole…
 
ovviamente la reale realtà (scoperta molti anni dopo) era un’altra:

l’arena Monacelli dai muri fittamente ricoperti d’edera era “popolata” da lucertole
(e mammà ne aveva paura)
l’arena Italia era “popolata” da pubblico sì sanguigno
ma che non risparmiava commenti salaci alle belle donne
(e papà era geloso)
l’arena Pineta era “popolata” da bambini più scalmanati di noi
(e papà e mammà a stento non rischiavano l’infanticidio)
l’arena Fusco aveva un soffitto che
-come per incanto ai miei occhi di bambina-si apriva
( e papà ipocondriaco da sempre temeva le correnti d’aria )


ma “loro”, i grandi, non hanno mai saputo quale complesso freudiano
hanno scatenato in me…
 
l'arena Corallo s'affacciava sull'interno della mia casa - ma anche di altre case...
da cui "ci si affacciava" per vedere beatamente il film
(come dalla zia di IdaCrot !!!) 
e la mia invidia cresceva...
( ma è un altro film!)

...titoli di coda
OraSesta * martedì, 21 luglio 2009 alle ore 21:56 << questo post >> commenti
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